Per chiudere con poche righe la querelle che ha riguardato la festa di Natale organizzata dalla Fondazione dell'Ordine, secondo alcuni sessista e di cattivo gusto "in un momento caratterizzato dall'emergenza femminicidi", non servono molte parole ma solo brevi considerazioni. In…
Per chiudere con poche righe la querelle che ha riguardato la festa di Natale organizzata dalla Fondazione dell'Ordine, secondo alcuni sessista e di cattivo gusto "in un momento caratterizzato dall'emergenza femminicidi", non servono molte parole ma solo brevi considerazioni. In primo luogo, non rientra fra le competenze del Presidente dell'Ordine quella di curare coreografia e costumi di uno spettacolo. Sorprenderà taluni, ma di solito si affida un incarico esterno, in questo caso a un gruppo musicale. In secondo luogo, vale la risposta della vera coreografa - lei sì - Eleonora Scopelliti, che ha curato l'allestimento scenico con ballerine professioniste e non cubiste: "Ci opponiamo a giudizi misogini e inappropriati che minacciano la nostra libertà artistica", ha scritto.
"La malizia sta negli occhi di chi guarda", si potrebbe dire se si volesse continuare a far polemica. Ma vale la pena di ricordare che ci sono temi ben più importanti di cui occuparsi, come il bilancio approvato all'unanimità stamane e il Congresso forense che la Capitale si accinge ad ospitare.
Per cui riassumendo: lecito dolersi di uno spettacolo, lecito polemizzare, lecito gridare allo scandalo, certo. Lecito però anche reagire con un sorriso dinanzi a tanta indignazione. E tornare ad occuparsi di cose serie.
Paolo Nesta, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma.
Ufficio Comunicazione, Andrea Pontecorvo
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